11 marzo 2025 - Ladieta mediterranea come un farmaco, ma per chi? Quando e come? "Leevidenze scientifiche sugli effetti positivi della dieta mediterranea (Dm) sonoormai tali che questa può essere raccomandata in diversi contesti clinici e perdiverse patologie, influendo su prevenzione, cura, assistenza e riabilitazione.Per definire gli standard della sua definizione e delle sue varie applicazionisono state elaborate le prime Linee guida, promosse dalla Fondazione dietamediterranea, dalla Società italiana nutrizione artificiale e metabolismo(Sinpe) e dalla Società italiana per la prevenzione cardiovascolare (Siprec),con il supporto metodologico dell'Iss", comunica lo stesso Istitutosuperiore di sanità in un aggiornamento sul suo sito web. Il documento rispondea 10 domande (da 'Qual è l'efficacia della Dm nel ridurre la mortalità?' a 'LaDm è sostenibile?') ed è stato realizzato con il contributo di oltre 20 societàscientifiche nazionali e stakeholder, spiega l'Iss. E' il risultato di un'approfonditaanalisi della letteratura scientifica e del lavoro di un gruppomultidisciplinare di esperti, che ha portato a elaborare oltre 50raccomandazioni sull'impatto della dieta mediterranea su mortalità, malattiecardiovascolari, neurologiche, oncologiche, metaboliche, muscolo-scheletriche,fragilità e disabilità nell'anziano, malattie autoimmuni, malattie dellagravidanza, con un'indicazione di quanto forti siano le evidenzesull'efficacia.
Inoltre, sonostati preparati dei quesiti specifici per definire attualmente cos'è la dietamediterranea e i benefici economici. Il contenuto è destinato a tutti iprofessionisti sanitari e sociali coinvolti nella promozione enell'applicazione della dieta mediterranea come strumento di prevenzione inqualsiasi setting di cura e presa in carico, così come nei vari contesti diintervento. Inoltre, le raccomandazioni contenute nel documento sono rivolteanche ai decisori politici e ai responsabili di strutture sanitarie, sociali ededucative. Commenta Marco Silano, direttore del Dipartimento malattiecardiovascolari, endocrinometaboliche e dell'invecchiamento dell'Iss: "Lelinee guida sulla dieta mediterranea mirano a promuovere uno stile di vitasano, basato sull'equilibrio nutrizionale e sulla sostenibilità ambientale. Leraccomandazioni alimentari sono state elaborate alla luce delle più recentievidenze scientifiche, con particolare attenzione agli effetti benefici delladieta mediterranea nella prevenzione e trattamento delle malattiecronico-degenerative e alla sua importanza per la salute del pianeta".Aggiunge Nicola Veronese della Saint Camillus International University ofHealth Sciences: "La dieta mediterranea non è solo un patrimonio culturale,ma rappresenta un modello alimentare riconosciuto dall'Unesco come beneimmateriale dell'umanità. Con queste nuove linee guida si intende rafforzare ilsuo ruolo. La dieta mediterranea, come descritta nel documento - approfondiscel'Iss - non si limita a un regime alimentare, ma rappresenta un vero e propriostile di vita salutare e sostenibile. Le sue radici affondano negli studipionieristici di Ancel Keys, evolvendosi nel tempo con molteplici descrizioni ediverse piramidi alimentari. La Dm si contraddistingue per l'alto consumo dialimenti di origine vegetale (verdure, frutta fresca, legumi, cerealiintegrali, frutta a guscio) e di olio d'oliva come fonte principale di grassimonoinsaturi. Dal punto di vista concettuale, include abitudini alimentariconsapevoli, come la scelta di prodotti alimentari a chilometro zero eprovenienti da filiera corta e stagionali, attività fisica regolare, adeguatoriposo, convivialità e socialità. Promuove valori come ospitalità, vicinato,dialogo interculturale e rispetto della diversità, incarnando il concetto di'vivere mediterraneo'. La definizione operativa proposta nelle linee guidaenfatizza l'importanza di un consumo moderato di pesce, frutti di mare, uova,carni bianche, latte e derivati, limitando carne rossa e dolci.